Inquinamento email
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Invertire l’impatto ambientale si può. Web Station lo fa in 3 modi

Quante e-mail al giorno disperdi nell’ambiente?

Su via, tanto non è carta stampata, puoi spedire quante e-mail vuoi; l’importante è che il destinatario non le stampi così non si produce inquinamento. Le e-mail sono economiche, comode, immediate, ecco perché ne inviamo ogni giorno a decine.

Le email non inquinano giusto? SBAGLIATO

Mi dispiace caro lettore, ma ahimè sto per sgretolare le tue più solide convinzioni in quanto a relazione tra Internet e Ambiente. su cui abbiamo anche tenuto un workshop in eventi come NaturalMenteGreen. La vera domanda quindi è…

Quanti km percorri con le tue e-mail?

Si, esatto. Ti sto chiedendo quanti chilometri percorri ogni giorno comodamente seduto davanti al tuo PC.

Devi sapere che secondo una ricerca realizzata da Adame, agenzia francese per l’ambiente e la gestione dell’energia, in media ogni 8 email inquinano quanto 1 km percorso dalla tua auto.

Come illustra Repubblica in un suo articolo, l’utilizzo comune della e-mail in un’azienda di 100 dipendenti in un anno può produrre oltre 13 tonnellate di CO2, l’equivalente di 13 viaggi andata e ritorno Parigi-New York.

E non finisce qui! Dei 250 miliardi di e-mail inviate ogni giorno nel mondo, circa l’80% è costituito da spam. Un disastro ambientale di proporzioni epiche.

Ora ecco uno spunto di riflessione che ti manderà davvero in crisi; ma ti prego, non metterci nella tua lista nera prima di finire di leggere questo articolo.

Finora abbiamo parlato dell’impatto che hanno le tue e-mail sull’ambiente.
Ma, se questo è l’impatto ambientale di una normale attività di corrispondenza elettronica, meglio non sapere quanto inquinerebbe una web agency che ha Server accesi H24, PC super performanti, Router, Hub, sistemi di backup ed ogni tipo di apparecchio elettronico.

La soluzione NON è tornare all’anno zero

Allora come fare? Torniamo all’anno zero e smettiamo tutti di inquinare?

Come primo passo per risparmiare all’ambiente qualche tonnellata di CO2 possiamo iniziare con il rinunciare alle mail non necessarie. Meglio -e meno alienante- fare due chiacchiere di persona. E nei momenti di pausa, anziché navigare in Rete senza meta, usciamo a fare due passi.

Noi di Web Station però abbiamo adottato un altro modo per abbattere il nostro terribile, allucinante, inimmaginabile impatto ambientale. E riusciamo ad abbatterlo tutto, ogni anno!

I 3 modi che adottiamo per l’ambiente

Non potendo spegnere tutti gli apparati elettronici che ci occorrono per lo svolgimento del nostro lavoro, abbiamo adottato delle soluzioni efficaci per annullare e addirittura invertire il nostro impatto ambientale, che al contempo vanno a sostegno di un’importante causa sociale.
Ha richiesto impegno e una serie di convenzioni, accortezze, premure. Ma alla fine ce l’abbiamo fatta. La nostra soluzione per invertire il nostro impatto ambientale si sviluppa 3 modi:

#1 Attivando dei server alimentati da energie rinnovabili. Molti non sanno che un server inquina quanto un SUV acceso H24 e che molta dell’energia prodotta in Italia proviene da centrali termoelettriche con combustibili fossili.

#2 Se proprio dobbiamo fare uso di carta, utilizziamo solo carta con certificazione ecologica, proveniente cioè da riserve protette con apposito programma di riforestazione. Inquina comunque ma almeno non toglie alberi dal pianeta.

#3 Prendiamo parte a progetti di riforestazione, come l’Ammalanga Reforestation Project in Madagascar (Paese che ha perso oltre l’80% della sua popolazione boschiva negli ultimi 60 anni), che riuniscono obiettivi ambientali e socioeconomici:

Obiettivi ambientali:
a. Piantare alberi con lo scopo di proteggere la biodiversità
b. Far crescere alberi per assorbire l’anidride carbonica dall’atmosfera
c. Rigenerare terreni esauriti ed aumentare la loro produttività

Obiettivi socio-economici:
a. Creare opportunità di sviluppo ed incrementare il reddito delle popolazioni locali
b. Creare cooperative agro-forestale
c. Aumentare la coscienza sulla salvaguardia dell’ambiente nella comunità locale
d. Contribuire a migliorare le condizioni di vita nei villaggi.

Perché lo facciamo? Perché ci viene naturale.